In questa sezione è possibile inserire richieste di valutazione in merito a presunta responsabilità professionale in ogni ambito della medicina. Si precisa che non potranno essere forniti pareri o valutazioni medico-legali nei casi in cui sia chiamata a rispondere l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.

Negligenza o siperficialità medica?

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10 Anni 4 Mesi fa #581 da manuela_tsrm
Gentile Dott. Odorizzi, le espongo per quanto possibile brevemente il mio caso. Dopo una fecondazione assistita (icsi) eseguita ad aprile di quest'anno, scopro di essere rimasta incinta di due gemelli. All'inizio della gravidanza vado incontro ad una severa iperstimolazione ovarica con conseguente ascite che comporta un mio ricovero per circa 1 mese al termine del quale la gravidanza pareva procedere senza problemi. Dopo breve, intorno alla nona settimana di gravidanza, scopro all'ecografia che uno dei due gemelli non ce l'aveva fatta e si stava progressivamente riassorbendo. L'altro cresceva bene. A quel punto decido di affidarmi ad uno specialista in gravidanze a rischio che si appoggia in un noto ospedale universitario della mia città. Premettendo che io ho una doppia mutazione in eterozigosi del gene MHTFR della trombofilia, fino al quarto mese circa il ginecologo mi ha fatto continuare la terapia con eparina sottocute che già facevo da inizio gravidanza. Poi, vedendo che la crescita fetale procedeva bene e che i valori delle analisi erano nella norma (a parte la protrombina lievemente più alta della norma), ha deciso di sospendermi l'eparina, non ritenendo necessario che io continuassi a farla (a suo parere la sola mutazione del gene Mhtfr in eterozigosi non è indicazione clinica che lo prevede per protocollo). Purtroppo ho perso il mio bambino alla 28esima settimana di gravidanza, il cuore del mio bambino si è fermato improvvisamente senza alcun sintomo da parte mia e senza che il
Ginecologo se ne accorgesse. All'ultima ecografia, fatta il giorno prima che io non sentissi più muovere mio figlio, era tutto nella norma a parere del medico. Qualche giorno fa, abbiamo ritirato l'esito dell'autopsia, che evidenzia, secondo altri ginecologi che abbiamo consultato, un tipico quadro dovuto a trombofilia. Il referto parla di "infarto del piatto materno" e di "ateromatosi e trombosi dei vasi deciduali". Allora mi chiedo...se avessi continuato l'eparina forse questo non sarebbe successo? Vorrei capire che cosa prevedono le linee guida in queste situazioni per sapere se in tutto ciò c'è una responsabilità medica. Altri ginecologi mi hanno detto che ormai per prassi in gravidanza nelle pazienti con trombofilia si prescrivono aspirinetta ed eparina per tutta la gravidanza. A questo punto vorrei solo capire se davvero lui poteva decidere di non prescrivermele o il suo è stato solo un atto di siperficialità e negligenza che purtroppo, in questo caso, è costato la vita del mio primogenito. Al di là della mutazione che per lui non era rilevante, l'aborto del fratello gemello non doveva già essere un segnale di allarme che doveva spingerlo a prendere tutte le precauzioni del caso? Grazie in anticipo se vorrà darmi delucidazioni in merito. La confusione è tanta. Cordiali saluti.

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10 Anni 3 Mesi fa #590 da Flavio Odorizzi
Cara paziente, non Le posso rispondere con due righe andando a valutare un caso tanto delicato. Non è infatti possibile esprimere una valutazione completa senza disporre dei dati documentali completi e del referto dell'indagine autoptica.

Senta un medico legale esperto rivolgendosi chiaramente a strutture fuori dalla Sua Regione di Origine.

Cari saluti

Flavio

Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.

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