In questa sezione è possibile inserire richieste di valutazione in merito a presunta responsabilità professionale in ogni ambito della medicina. Si precisa che non potranno essere forniti pareri o valutazioni medico-legali nei casi in cui sia chiamata a rispondere l'Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento.

SEDAZIONE NEGATA

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7 Anni 1 Mese fa #1778 da cris1865
SEDAZIONE NEGATA è stato creato da cris1865
Gentile Dottore,
vorrei chiederle se è legittima/normale la seguente situazione.
Ho 48 anni e da circa 15 anni mi è stata diagnosticata una malattia infiammatoria intestinale che a causa di altalenanti riacutizzazioni mi obbliga a ripetere spesso delle colonscopie di controllo e sono purtroppo diventata una esperta del settore.
Premetto che colonscopia (esame completo del colon cioè fino al fondo ciecale) è ritenuto un esame invasivo e a causa del dolore che comporta è fortemente raccomandata eseguirla in regime di sedazione (LINEE GUIDA SIED)
In passato ho fatto un tentativo senza ma dopo pochi centimetri di risalita dello strumento, il medico si è dovuto fermare per “intolleranza della paziente”….un’esperienza shoccante !
La sedazione cosciente ovvero, la somministrazione endovena di una morfina +una benzodiazepina rapida, rende l’esame tollerabile e a colonscopia terminata viene somministrato un’antidoto della benzodiazepina per accelerare la ripresa/ risveglio e dopo circa un’oretta di recupero, passata nella sala risveglio, il paziente viene dimesso ed è “raccomandato” avere un’accompagnatore per il ritorno a casa , visto che avendo subito una sedazione con farmaci psicotropi, precauzionalmente, è vietato guidare veicoli per 12 ore e/o fino al giorno dopo ( benché lo stato clinico lo permetterebbe)
Prima dell’esame al paziente viene fatto firmare un consenso informato e sottoposta una serie di domande.
Ora fino a quando ho eseguito i vari controlli endoscopici all’ospedale X , tutto è stato okey , ma da quando ho dovuto cambiare città e regione, per motivi di lavoro, mi sono ritrovata in scenari sanitari per me incomprensibili.
L’ospedale Y, al momento della prenotazione dell’esame colonscopico mi fa presente che per motivi organizzativi non è prevista la sedazione ( ma dico?... Stiamo scerzando??.... Sarebbe come togliere un dente senza anestesia!! E le Linee Guida???...) Solo dopo accesa contestazione con l’amministrativo del centro di prenotazione, mi viene proposta con sedazione in presenza di anestesista ma i tempi si allungano vertiginosamente ( 11 mesi).
Decido dunque di rivolgermi ad altra struttura ospedaliera della stessa città dove mi viene dato l’appuntamento nei tempi previsti e con la sedazione.: tutto in regola finalmente!
Dopo avere fatto la preparazione con tanto di purga , mi reco nel servizio endoscopico stabilito ma quando segnalo che non sono accompagnata ma, come per l’andata , prenderò un taxi per il ritorno che sono adulta, responsabile ed in grado di intendere e volere, mi è stata negata la possibilità di eseguirla in sedazione perché” per la mia sicurezza e quella degli altri” senza accompagnatore non si può eseguire,
Per quanto avevo fatto tutta la preparazione, non me la sono sentita di eseguire l’esame e sono andata via molto amareggiata e piena di dubbi e di domande sul perché accadano queste brutte cose in questo bel paese…
E’ normale tutto questo? Perchè tante differenze per lo stesso esame? Ma soprattutto si può negare la sedazione per questo motivo benché richiesta specificatamente dal medico prescrittore? E’ legittimo? Io purtroppo non avevo la possibilità di un’accompagnatore come invece ho sempre avuto in passato (da poco mi trovo in una nuova città) ma mi chiedo allora….e se non hai proprio nessuno ? …. e se qualcuno , per privacy, non volesse farlo sapere in giro e viene da solo ? Non può dunque fare l’esame?....Non può essere curato? E’ CIVILE questo???? E poi si parla di ospedali senza dolore!
Non è legittimo fare firmare oltre che il consenso informato con i rischi annessi e connessi anche un attestato (come in alcuni sevizi “seri”) in cui il paziente se PURTROPPO non accompagnato, si assume le responsabilità del caso contrariamente al parere medico ?
E poi… i sanitari come fanno a garantirsi che anche chi ha l’accompagnatore rimanga in sua “compagnia” o invece non guidi o faccia tutto ciò che è raccomandato non fare fuori e/o dentro casa? …nell’interesse suo e degli altri?... Io potevo anche mentire e dire che mi aspettava in macchina
Le sono grata se può aiutarmi a capire come poter fare ad eseguire una colonscopia “CIVILE”.

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6 Anni 11 Mesi fa #1804 da Flavio Odorizzi
Risposta da Flavio Odorizzi al topic SEDAZIONE NEGATA
Cara paziente le risposte se le è date da sole.
Il paziente ha diritto a eseguire l'esame in sedazione e l'operatore non può sicuramente negare il diritto all'esame sulla presunzione che il paziente non è accompagnato da terza persone.
Una certificazione liberatoria permetterebbe di superare ogni empasse qualora Lei sottofirmasse un documento in cui pur informata dei possibili rischi, si assume le responsabilità del rientro a casa in autonomia.

Corddiali saluti

FLavio

Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.

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