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Formula qui le tue domande che hanno per oggetto la valutazione del danno in polizza infortuni.
Incidente stradale
7 Anni 6 Mesi fa #1653
da kimu
Incidente stradale è stato creato da kimu
Buon pomeriggio Dottore,
a Settembre 2017 sono stata vittima di un incidente stradale, ero trasportata a bordo di uno scooter, una macchina che veniva dal senso opposto di marcia ci ha tagliato la strada. Sono stata trasportata in pronto soccorso dove mi è stata riscontrata una frattura amelica da scoppio vertebra L3, trauma cranico minore, colpo di frusta cervicale, frattura alluce sx, contusione ginocchio sx con ferita lacero-contusa. Successivamente sono stata ricoverata e sottoposta ad un'intervento di stabilizzazione percutanea con 6 viti e due barre di titanio da L2 a L4, al ginocchio sx dopo risonanza è stato riscontrato un'importante edema post-traumatico che coinvolge metaepifisi ed l'epifisi laterale del femore,con imbibizione edematosa dei tessuti molli sede antero mediale.
Ad oggi in attesa della chiamata del medico legale dell'assicurazione la mia salute non è delle migliori, dopo aver affrontato mesi terribili sono riuscita a mettermi in piedi, e piano piano riscontravo miglioramenti, ma è stata solo una mera illusione. A distanza di un anno i dolori sono persistenti sia nella zona lombare che all'altezza del basso gluteo sx con relativi problemi di cervicale e brachialgia. Da esami recenti risulta la seguente situazione:
- RM lombare:riduzione della lordosi lombare, persistente frattura verticale del soma L3 con diastasi dei frammenti ossei;
- RM ginocchio sx: falda fluida nel recesso retrosovrapatellare con associata reazione sinoviale intercondiloidea e posteriore al LCP, disomogeneità del corpo adiposo di Hoffa. Cartilagini ed osso: segni di sofferenza sub condrale femore tibiale mediale, iperpressione rotulea esterna. Legamenti: edematoso ma evidenziabile lungo il suo decorso il LCA.
-da elettromiografia arti superiori e inferiori si evidenzia sofferenza cronica a carico della zona cervicale e lombare e del nervo sciatico.
Per quanto riguarda la frattura dell'alluce è guarita del tutto.
Presento diverse cicatrici, 6 da taglio per intervento, una di circa 3x3cm al ginocchio sinistro, una gomito sinistro di 2 cm, una al ginocchio destro di 2 cm, una mano destra di 1 cm, una polpaccio sx di 3cm.
In merito a quanto esposto vorrei chiederle un parere in riferimento alla percentuale di danno biologico che mi dovrebbe essere assegnata. Secondo Lei approssimativamente in quale percentuale rientro? E nel danno biologico rientra anche la mia situazione lavorativa? (attualmente variata a causa della mia menomazione ad affrontare lavori pesanti)
In attesa di un suo gentile riscontro le porgo distinti saluti.
a Settembre 2017 sono stata vittima di un incidente stradale, ero trasportata a bordo di uno scooter, una macchina che veniva dal senso opposto di marcia ci ha tagliato la strada. Sono stata trasportata in pronto soccorso dove mi è stata riscontrata una frattura amelica da scoppio vertebra L3, trauma cranico minore, colpo di frusta cervicale, frattura alluce sx, contusione ginocchio sx con ferita lacero-contusa. Successivamente sono stata ricoverata e sottoposta ad un'intervento di stabilizzazione percutanea con 6 viti e due barre di titanio da L2 a L4, al ginocchio sx dopo risonanza è stato riscontrato un'importante edema post-traumatico che coinvolge metaepifisi ed l'epifisi laterale del femore,con imbibizione edematosa dei tessuti molli sede antero mediale.
Ad oggi in attesa della chiamata del medico legale dell'assicurazione la mia salute non è delle migliori, dopo aver affrontato mesi terribili sono riuscita a mettermi in piedi, e piano piano riscontravo miglioramenti, ma è stata solo una mera illusione. A distanza di un anno i dolori sono persistenti sia nella zona lombare che all'altezza del basso gluteo sx con relativi problemi di cervicale e brachialgia. Da esami recenti risulta la seguente situazione:
- RM lombare:riduzione della lordosi lombare, persistente frattura verticale del soma L3 con diastasi dei frammenti ossei;
- RM ginocchio sx: falda fluida nel recesso retrosovrapatellare con associata reazione sinoviale intercondiloidea e posteriore al LCP, disomogeneità del corpo adiposo di Hoffa. Cartilagini ed osso: segni di sofferenza sub condrale femore tibiale mediale, iperpressione rotulea esterna. Legamenti: edematoso ma evidenziabile lungo il suo decorso il LCA.
-da elettromiografia arti superiori e inferiori si evidenzia sofferenza cronica a carico della zona cervicale e lombare e del nervo sciatico.
Per quanto riguarda la frattura dell'alluce è guarita del tutto.
Presento diverse cicatrici, 6 da taglio per intervento, una di circa 3x3cm al ginocchio sinistro, una gomito sinistro di 2 cm, una al ginocchio destro di 2 cm, una mano destra di 1 cm, una polpaccio sx di 3cm.
In merito a quanto esposto vorrei chiederle un parere in riferimento alla percentuale di danno biologico che mi dovrebbe essere assegnata. Secondo Lei approssimativamente in quale percentuale rientro? E nel danno biologico rientra anche la mia situazione lavorativa? (attualmente variata a causa della mia menomazione ad affrontare lavori pesanti)
In attesa di un suo gentile riscontro le porgo distinti saluti.
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- Flavio Odorizzi
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7 Anni 4 Mesi fa #1685
da Flavio Odorizzi
Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.
Risposta da Flavio Odorizzi al topic Incidente stradale
Cara paziente, la valutazione del danno a carattere permanente potrebbe oscillare fra il 25 e il 35% e sicuramente le menomazioni avranno influenza sulla capacità lavorativa specifica.
Cari saluti
e buona guarigione
Flavio
Cari saluti
e buona guarigione
Flavio
Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.
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