Formula qui le tue domande in merito alla valutazione della percentuale di invalidità civile.

indennità di accompagnamento negata

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12 Anni 8 Mesi fa #110 da giovanna
gentile dottore vorrei un suo parere ,premetto che ad agosto2011 sono stata dichiarata dalla commissione medica invalida al 75 % per le seguenti patologie:bpco,ulcere trofiche arti inferiori grave obesità.a maggio 2012 dopo visita pneumologica mi è stato diagnosticata insufficienza respiratoria cronica e cominciato a fare ossineno per 12 ore al giorno,a seguito di ricovero in ospedale mi diagnosticano insufficienza renale cronica,detto questo ad ottobre 2012 faccio domanda di aggravamento più accertamento dell'handicap e accompagnamento.a febbraio 2013 mi arrivano i 2 verbali ,quello dell'invalidità civile dove alla voce anamnesi dice:già invalida al 75% ,grave obesità tipo cusching,dispnea a riposo in bpco,ulcere trofiche arti inferiori,da circa 6 mesi in o2 per 12 ore al giornoaccertata insufficienza renale cronica. valutazione proposta dal cml:invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% art 2 e 12 l 118/71.il verbale dell'handicap dice :ai sensi dell'art 4 legge 05 febbraio 1992 n.104 la commissione medica riconosce l'interessato portatore di handicap in situazione di gravità comma 3.art 8 legge n 449/1997,art 381 del dpr 495/1992.in pratica mi hanno negato l'indennità di accompagnamento.ora gentile dottore a giugno 2013 lo pneumologo a seguito di emogasanalisi dove avevo il 73 % di spo2 e po2 al 42% mi ha prescritto la ventilazione meccanica non invasiva o cpap da fare insieme all'ossigeno. e cuore polmonare cronico.gentile dottore le ghiedo gentilmente se sia il caso di fare domanda di aggravamento per avere l'indennità di accompagnamento oppure meglio di no?

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12 Anni 8 Mesi fa #112 da Flavio Odorizzi
Cara paziente, non mi dice un dato importante che è la Sua età anche se credo che lei abbia un'età inferiore ai 65 anni.

Comunque la valutazione del diritto all'indennità di accompagnamento non ha, tranne che in provincia di Trento, delle scale cui riferirsi.

Tale beneficio va riconosciuto alle persone che:

1) non siano in grado di deambulare senza l'aiuto di un accompagnatore;
2) non siano in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita.

Nel Suo caso vi è un quadro pluripatologico di sicuro impegno funzionale ma la valutazione del diritto all'indennità di accompagnamento potrà solamente derivare dalla sua residua validità.

Il solo essere dipendenti per l'O2TLT o la ventiloterapia notturna non dà infatti automaticamente diritto all'indennità.

Solo quando il quadro patologico invalidante avrà ridotto la sua autonomia in maniera tale da rientrare in uno o in entrambi dei due punti di cui sopra, emergerà il diritto all'indennità.

Si faccia consigliare da un medico di patronato prima di procedere alla presentazione di una nuova istanza.

Cari saluti

Flavio

Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.

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12 Anni 8 Mesi fa #116 da giovanna
intanto grazie per avermi risposto gentile dottore,infatti ho dimenticato di dire la mia età,ho 49 anni e il problema principale è che non posso fare neanche 2 metri che è come se ho corso per 100 metri,non riesco a scendere le scale da sola,per lavarmi mi aiuta mio marito perché da sola non ci riesco,lo stesso per vestirmi ho fatto domanda al comune dove risiedo per mandarmi una persona per le pulizie in quanto non riesco a fare neanche quelle ma causa l'isee un tantino alto mi è stata rifiutata.certo l'obesità puo essere una causa infatti sono alta 1,60 e peso 140 kg,ma il problema è che mi manca il respiro e mi affatico senza fare niente.grazie ,cordiali saluti

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12 Anni 8 Mesi fa #118 da Flavio Odorizzi
Credo che nel caso in esame, considerati i dati documentali e quanto Lei riferisce non sussistano i requisiti per il beneficio dell'indennità di accompagnamento.
Un tentativo di ricorso giudiziale al Pretore del Lavoro appare sicuramente rischioso e prima di intraprenderlo, eventualmente, assuma il parere di un medico legale esperto.

Il costo della soccombenza in causa potrebbe infatti oscillare fra i 3 e i 4000,00 €.

Cari saluti

Flavio Odorizzi

Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.

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