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Condotta negligente?

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12 Anni 8 Mesi fa #111 da Lady
Condotta negligente? è stato creato da Lady
Mio figlio, 23 anni, era residente a Londra per motivi di lavoro, cadde accidentalmente da un muretto alto poco meno di 2 metri, procurandosi la "frattura comminuta" del piatto tibiale e rottura di due legamenti(crociato est. e crociato ant.) del ginocchio. Portato al pronto soccorso di un grande ospedale della città, fu visitato dal medico ortopedico e fatto "confezionare" dall'infermiere una doccia gessata per contenere la gamba in attesa dell'ntervento avvenuto tre giorni dopo.


Nel post operatorio si verificò una complicanza detta "Sindrome Compartimentale" trattata d'urgenza in camera-degenza 24 ore dopo l'intervento, con l'incisione di 30 cm delle fasce muscolari a dex e six della gamba e senza anestesia. (Io ero presente e so bene gli urli che ha fatto)


Dimesso otto giorni dopo con fissatore esterno, antidolorifici morfinici e 10 fraxiparine da 0,4 finite le quali non ne doveva fare più, nonostante la gamba immobilizzata. Tornò in ospedale per la rimozione dei punti, dissero che era tutto a posto, doveva continuare solo la terapia con antidolorifici x os nonostante la gamba completamente immobile per lo SPE.


Non essendo in grado di gestirsi da solo, andammo a prenderlo. Rimasi meravigliata (sono infermiera professionale) della paralisi del piede e della sospensione della fraxi.


Andai nel reparto di ortopedia per parlare con il chirurgo che l'aveva operato ma purtroppo non fu possibile. Parlai con la sua assistente, una giovane dottoressa giapponese che non ha saputo o potuto chiarire i miei dubbi. Si limitò a dire che il nervo stava dormendo per il trauma subito al ginocchio ?'!!!
Alla dimissione mi diede la sua e-mail. Voleva essere aggiornata sulle condizioni di Francesco. Le scrissi solo una volta, dopo tre mesi, dicendo della persistenza dello SPE e del trombo di 6 cm. Lei mi ha risposto che bisogna solo avere tanta pazienza, il nervo si sarebbe svegliato.

Per il viaggio di rimpatrio in aereo, mio figlio ha dovuto assumersi il rischio di embolia. Il chirurgo non voleva che tornasse in Italia. Le sue parole:<<L'abbiamo operato noi e finiamo noi.>> Certamente se avessimo saputo della presenza del trombo non l'avrei fatto salire sull'aereo.

Solo in previsione del viaggio
fu impostata la terapia con Fraxi 0,4 da cominciare il giorno della partenza. Preciso, per 20 giorni è stato senza, anche se sapevano dell'arto completamente immobile per lo SPE e dei dolori lancinanti al piede che lo costringevano a letto.

Fu chiesta la fotocopia della cartella clinica senza sapere che anche mio figlio 25 giorni prima era stato dimesso con una copia della cartella clinica.


Le due cartelle sono discordi. In quella di mio figlio c'è scritto che la "Sindrome Compartimentale" era stata trattata d'urgenza subito nel post-operatorio. E' scritto anche la presenza dello SPE al suo arrivo al pronto soccorso londinese. Mio figlio non ricorda anche perchè aveva bevuto una birra di troppo.

Nella mia c/c non c'è scritto nulla di tutto ciò.

Perchè?


Io ricordo bene il giorno della fasciotomia. Ricordo gli infermieri e la capo sala presenti che hanno assistito i due chirurghi in camera degenza. Cosa hanno scritto nelle loro consegne Infermieristiche? Qualcosa hanno scritto no?

Io penso che gli infermieri, hanno fatto un grande errore, quello di non avere avvisato il medico per il dolore che non passava nemmeno con la morfina! Probalbilmente il chirurgo passò dal reparto solo al pomeriggio del giorno dopo, per essere aggiornato. Venuto a sapere della continua dose di morfina, ha sospettato che c'era qualcosa che non andava per un intervento di semplice frattura comminuta del piatto tibilale. Corse con un'altro chirurgo in camera di mio figlio, per
valutare la gamba e intervenire urgentemente praticando la fasciotomia.



Perchè i chirurghi dopo una Sindrome Compartimentale, (durata 24 ore) non hanno fatto un ECO-DOPPLER?



Subito dopo l'atterraggio in Italia siamo andati al pronto soccorso, sopratutto per i fortissimi dolori e la cianosi al piede. Fu fatto l'eco-doppler che evidenziò un trombo di 6 cm nella vena poplitea. Il medico angiologo rimase allibito di tutto quello che era successo. Iniziò la fraxi0.8 x2 e calza antitrombo. Dopo 3 mesi è rimasto un residuo calcificato di 2,5cm.



Fu fatta l'EMG che evidenziò l'assenza totale di impulsi. Dopo sei mesi dal trauma il neurochirurgo consiglia l'intervento esplorativo con eventuale auto-trapianto del nervo surale. Viene operato a Febbraio 2013 dal Dott.Veronesi all'ospedale Umberto I di Lugo di Ravenna.
Il referto citologico parla di"neuroma" appena sotto il ginocchio,(quello del trauma) che occludeva completamente il nervo.

Si procede all'auto- trapianto del nervo Surale prelevato dalla stessa gamba. In quella zona mancherà la sensibilità per sempre.

L'esito del'intervento: tra ottobre e dicembre.

Gli è stata riconoscita una invalidità del 46% E' stato esonerato dal suo lavoro di cuoco. Non trova nessun lavoro diverso dalla sua qualifica. Non percepisce nessuna indennità di malattia perchè firmò l'autodimissione (ottenuta con l'inganno )

E' possibile parlare di condotta negligente degli infermieri e dei medici?

Grazie per l'attenzione

Carla

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12 Anni 8 Mesi fa #114 da Flavio Odorizzi
Risposta da Flavio Odorizzi al topic Condotta negligente?
Cara paziente, mi pare di ravvisare numerosi elementi che permettono di porre il sospetto se non di una malpractice sicuramente di un comportamento negligente dei sanitari che hanno avuto in cura suo figlio.

Già l'esistenza di due cartelle Ospedaliere relative allo stesso ricovero che risultino difformi configurano il delitto di falso ideologico ed espongono i sanitari a procedimento penale e alla sospensione dall'ordine per un periodo determinato.

Il caso andrà comunque studiato nei dettagli anche perchè risulta fondamentale chiarire quando è comparsa e quanto e stata diagnosticata la paralisi dello SPE e la sindrome compartimentale.

Contatti pertanto un medico legale della Sua zona.


Cari saluti

Flavio

Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.

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