Il Dr. Odorizzi è Presidente della Commissione medico-legale per l'accertamento dell'handicap e si occupa di valutazione, sia per i pazienti infradiciottenni, per gli ultrasessantacinquenni, per gli adulti e per i pazienti oncologici.

Indennità di accompagnamento negata.

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11 Anni 4 Settimane fa #420 da maurisor
Buongiorno dottore.

Mia madre, 84 anni, ha appena fatto la visita legale per il riconoscimento dell'invalidità e dell'indennità di accompagnamento.
Oggi è arrivata la risposta che riconosce queste patologie:
Cito:
Diagnosi:
7335 Deficit deambulatorio parziale in vasculopatia degenerativa cronica, con iniziali deficit cognitivi, s. extrapiramidalle vascolare, poliartrosi. S. ansioso depressiva
9323 LLC-B classica, Presbiacusia
9309 Diabete mellito tipo II. Ipertensione arteriosa ed ipercolesterolemia. BPCO
Occasionale incontinenza Urinaria.
Principali Disabilità rilevate:
PSICHICE: mentale
SENSORIALI: udito
FISICHE: limitazione funzionale movimenti articolari, neurologiche, respiratorie, cardio-circolatorie.

Il richiedente e riconosciuto: 08 - Soggetto Ultra65enne..... senza diritto alla indennità di accompagnamento.

Va detto che questa domanda è stata fatta dopo che è caduta 1 volta per strada ed è stata soccorsa da passanti, ed 1 volta in casa dove però vivendo da sola non è riuscita a rialzarsi, ne a chiamare aiuto, quindi io figlio unico l'ho trovata dopo 4 ore. A seguito di questo evento è stata ricoverata 25 giorni per polmonite e ad altro, tanto che il primario di geriatria a voluto fare la domanda di invalidità.


Secondo lei, è il caso che faccia ricorso o aspetto che cada per la terza volta?

PS
Chiaramente il secondo caso è una battuta visto che ora mia madre è assistita in casa 24ore da badante interamente a mio carico.


Grazie per l'attenzione e complimenti per il sito.

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11 Anni 3 Settimane fa #426 da Flavio Odorizzi
Caro paziente, le cadute, di per sè, non configurano alcun diritto.
Sono le disabilità connesse a problemi motori o cognitivi che definiscono la misura in cui il paziente è compromesso o ha perduto l'autonomia personale.
Nel valutare il diritto, o meno, all'indennità di accompagnamento le commissioni sanitarie spesso non effettuano una valutazione approfondita del caso prendendo atto quasi sempre di quanto presente agli atti nella documentazione sanitaria.
E' quindi importante che Lei, nell'eventualità, non tanto di un ricorso giudiziario che le sconsiglio (( in quanto in caso di soccobenbza le spese sarebbero a Suo carico) ma di una nuova istanza da presentare nei mesi a venire.

Cari saluti

Flavio Odorizzi

Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.
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