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Il Dr. Odorizzi è Presidente della Commissione medico-legale per l'accertamento dell'handicap e si occupa di valutazione, sia per i pazienti infradiciottenni, per gli ultrasessantacinquenni, per gli adulti e per i pazienti oncologici.
Contrassegno auto
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7 Anni 3 Mesi fa #1748
da manuel2k
Contrassegno auto è stato creato da manuel2k
Buonasera, sono il papà di un bimbo (6 anni e mezzo) con diagnosi di disturbo dello spettro autistico e portatore di handicap 104 art. 3 comma 3.
Abbiamo per la prima volta quest’anno provato a richiedere il tagliando per l’auto poiché, in base alle nuove norme restrittive sui parametri di inquinamento, ha necessità di andare in una zona centrale di Roma per fare le sue terapie plurisettimanali.
Mi sono attivato con la ASL e con il centro di riabilitazione per avere certificati medici comprovanti da un lato (ASL) la ridotta percezione del pericolo e quindi necessità di muoversi con mezzi privati e dall’altro (centro di riabilitazione) comprovante le terapie plurisettimanali.
Ottenuti questi documenti mi sono recato dal medico legale della mia ASL che però si è dimostrato reticente. Dovrei portare ulteriore documentazione in mio possesso ma mi ha già preannunciato un probabile insuccesso. A suo dire sembrerebbe che, per lo meno nella città di Roma, tali tagliandi siano riservati per lo più a persone con problematiche motorie.
Le scrivo per avere un Suo parere in merito e se è necessario formulare la certificazione del medico curante (neuropsichiatra infantile) in una specifica forma.
La ringrazio anticipatamente
Saluti
Manuel
Abbiamo per la prima volta quest’anno provato a richiedere il tagliando per l’auto poiché, in base alle nuove norme restrittive sui parametri di inquinamento, ha necessità di andare in una zona centrale di Roma per fare le sue terapie plurisettimanali.
Mi sono attivato con la ASL e con il centro di riabilitazione per avere certificati medici comprovanti da un lato (ASL) la ridotta percezione del pericolo e quindi necessità di muoversi con mezzi privati e dall’altro (centro di riabilitazione) comprovante le terapie plurisettimanali.
Ottenuti questi documenti mi sono recato dal medico legale della mia ASL che però si è dimostrato reticente. Dovrei portare ulteriore documentazione in mio possesso ma mi ha già preannunciato un probabile insuccesso. A suo dire sembrerebbe che, per lo meno nella città di Roma, tali tagliandi siano riservati per lo più a persone con problematiche motorie.
Le scrivo per avere un Suo parere in merito e se è necessario formulare la certificazione del medico curante (neuropsichiatra infantile) in una specifica forma.
La ringrazio anticipatamente
Saluti
Manuel
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6 Anni 3 Settimane fa #1910
da Flavio Odorizzi
Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.
Risposta da Flavio Odorizzi al topic Contrassegno auto
Caro lettore.... reticente mi pare un aggettivo non calzante, credo che burocrate renda meglio l'idea.
E' sì vero che la normativa vigente prevede che il contrassegno per la circolazione e la sosta dei veicoli adibiti al trasporto di persone invalide il riconoscimento di:
• le persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta
• le persone non vedenti
Per un periodo inferiore ai cinque anni, quindi a tempo determinato, può essere rilasciato
anche a:
o persone con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di
infortunio o per altre cause patologiche;
o persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura e, sotto quest'ultima voce, potrebbe agevolmente rientrare la disabilità di Suo figlio e quindi le potrebbe essere rilasciato tale permesso.
Nella provincia in cui lavoro è sufficiente che per le persone già titolari di indennità di accompagnamento sia indicato fra le disabilità quella mentale per avere diritto sugli atti
a tale permesso.
Cari saluti
Flavio
E' sì vero che la normativa vigente prevede che il contrassegno per la circolazione e la sosta dei veicoli adibiti al trasporto di persone invalide il riconoscimento di:
• le persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta
• le persone non vedenti
Per un periodo inferiore ai cinque anni, quindi a tempo determinato, può essere rilasciato
anche a:
o persone con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di
infortunio o per altre cause patologiche;
o persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua, per recarsi in luoghi di cura e, sotto quest'ultima voce, potrebbe agevolmente rientrare la disabilità di Suo figlio e quindi le potrebbe essere rilasciato tale permesso.
Nella provincia in cui lavoro è sufficiente che per le persone già titolari di indennità di accompagnamento sia indicato fra le disabilità quella mentale per avere diritto sugli atti
a tale permesso.
Cari saluti
Flavio
Medico chirurgo, specialista in medicina legale e delle assicurazioni a Trento e Bolzano.
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