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Glossari

Termine Definizione
T.A.C. (Tomografia Assiale Computerizzata)

Metodica di indagine radiologica che permette l'evidenziazione a strati con alta risoluzione di immagini di strutture corporee di diversa densità ( esposizione a radiazioni ionizzanti).

TANTON (frattura di)

Frattura del bacino corrispondente ad una frattura di Malgaigne bilaterale.

TENDINE

E' l'estremità fibrosa di un muscolo che ne assicura l'inserzione allo scheletro.

TENORRAFIA

Sutura chirurgica di un tendine.

TERAPIA FISICA

Comprende tutti i mezzi curativi che sfruttano agenti fisici: l'elettricità (elettroterapia); le oscillazioni elettromagnetiche (fototerapia, radarterapia, marconiterapia); il calore (termoterapia, fond Bier, sabbiature, fangoterapia); l'energia meccanica (cinesiterapia, massotempia, ultrasuonotempia). Nella concezione moderna, la terapia fisica è strettamente collegata alla riabilitazione medica  che è l'insieme di tutte le attività che mirano a portare l'individuo, minorato per qualunque causa, al massimo recupero fisico, psichico e sociale compatibile con la gravità dei postumi invalidanti.

TERMOTERAPIA

Ogni forma di terapia fisica che sfrutta il calore.

TETANO

Malattia tossinfettiva determinata dal  Clostridium tetani bacillo che penetra nell'organismo attraverso ferite e trova le condizioni ideali di sviluppo, nelle ferite profonde, anfrattuose, con mortificazione dei tessuti, inquinate da terriccio. La malattia si manifesta con spasmi e convulsioni dolorose ed è spesso letale.

TETRAPARESI

Deficit motorio dei quattro arti.

TETRAPLEGIA

Paralisi dei quattro arti.

TICS

Movimenti involontari compulsivi e stereotipati di natura nevrotica; possono essere semplici e isolati e complessi. Possono colpire qualsiasi parte del corpo; sono più frequenti a carico della muscolatura facciale, dove si manifestano come ammiccamenti, sogghigni raggrinzamenti del naso e della fronte.

TONOMETRIA

Determinazione della pressione endobulbare (tono), vale a dire della tensione esistente all'interno dell'occhio. Viene eseguita mediante uno speciale strumento, detto  tonometro. II tono normale oscilla in genere tra i 16 ed i 24 mm/Hg.

TORACENTESI

Intervento chirurgico che consiste nella puntura di un cavo pleurico a scopo diagnostico o curativo. In genere si attua per evacuare il cavo pleurico da versamenti (sierosi, sanguigni o purulenti).

TRACHEOTOMIA

Intervento chirurgico mediante il quale si pratica un apertura delle vie respiratorie al di sotto della laringe  per ovviare ad una insufficienza respiratoria iaringea che può essere secondaria a  cause infiammatorie, neoplastiche o traumatiche.

TRATTO SOLITARIO

Fascio di fibre nervose dei nervi facciale, glossofaringeo e vago, decorrente nel bulbo dell'encefalo.

TRAUMA

Termine generico che indica l'incontro violento di una causa lesiva esterna con l'organismo.

TRAZIONE

Applicazione di mezzi atti ad esercitare una azione di allontanamento tra due monconi di frattura che tendano ad accavallarsi, in modo da favorirne il migllor consolidamento (si applica firequentemente nelle fratture omerali, femorali e della gamba).  Si ricorre con frequenza alla trazione transcheletrrica facendo passare un filo metallico  attraverso un osso del settore di arto da porte in trazione ed esercitando sul fllo la trazione stessa. Essa viene mantenuta sino a formazione di callo di consolidamento sufficiente ad impedire lo spostamento dei monconi e a consentire la contenzione in apparecchio gessato.

TREMORE

Movimento involontario di tipo oscillatorio che risulta da una serie di contrazioni alternate, relativamente ritmiche, di opposti gruppi rnuscolari.

TRICHIASI

Condizione per cui le ciglia causa il rovesciamento dei bordo palpebrale, sono rivolte verso il bulbo oculare e possono determinare lesioni corneali.

TRIPLICE RETRAZlONE

Segno di lesione del midollo spihale, caratterizzato dalla flessione dorsale del piede e dalla flessione della gamba sulla coscia e della coscia sul bacino, provocate con la flessione passiva forzata delle dita del piede.

TROMBOFLEBITE

Infiammazione di una vena con coagulazione intravasale di sangue (trombosi). Nella  tromboflebite, si verificherebbe prima l'infiammazione della parete venosa e la trombosi ne sarebbe la conseguenza; nella  flebotrornbosi , prima si avrebbe la formazione del trornbo e successivamente l'infiammazione. In ogni caso la sintomatologia è fondamentalmente la stessa ed esse possono essere dovute a trauma locale, specialmente se esistono condizionipredisponenti locali come le varici, cosi come possono presentarsi dopo interventi operatori o nel caso di prolungata degenza a letto, per rnodificazioni della coagulabilità del sangue e rallentamento circolatorio. Un tipo particolare è la trombosi ascellare da sforzo, che compare nell'arto superiore di soggetti giovani o di media età dopo un violento sforzo attuato con il braccio in abduzione. Le tromboflebiti possono guarire senza postumi, rna talora residuano disturbi circolatori degli arti colpiti.