ARBITRATO

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ARBITRATO

I contratti di polizza infortuni o malattia prevedono, nel caso non vi sia accordo per il pagamento dell'indennizzo, il ricorso all'Arbitrato.  Questa è una procedura che viene attivata a richiesta dell'assicurato; le parti ( Assicurato e Assicurazione) sono teneute a nominare un loro specialista medico - legale  che è definito Arbitro di parte. Entrambi gli Arbitri propongono poi una terna di esperti medico - legali e fra questi tre nominativi  poi sarà scelto il Terzo Arbitro. In caso di divergenze non sanabili, il Terzo Arbitro sarà nominato invece dal Presidente dell'Ordine dei Medici della città in cui ha sede il collegio arbitrale ( soliatamente la città più vicina alla residenza dell'assicurato dove vi sia un Istituto Universtitario di Medicina Legale). Il collegio di tre arbitri, che discute la controversia, si riunisce per discutere il caso e predispone poi un documento - definito lodo arbitrale - in cui vengono formulate le conclusioni dello stesso collegio arbitrale. La decisione non è solitamente assunta all'unanimità ma è sufficiente che uno dei due arbitri di parte condivida la valutazione del Terzo Arbitro per ritenere valido il lodo arbitrale. Tale procedura è  onerosa per l'assicurato che deve pagare sia l'onorario al proprio arbitro (solitamente lo 0,5% del capitale assicurato) che  la metà dell'onorario del terzo arbitro.