Investimento dell'organismo da parte della corrente elettrica. Va tenuto presente che la pericolosità della corrente è direttamente proporzionale all'intensità (amperaggio) e pertanto è anche direttemente proporzionale
al voltaggio, ma inversamente proporzionale alla resistenza offerta dalla cute, che, normalmente elevata, può diminuire in particolari condizioni (sudorazione, contatto con liquidi); la corrente alternata, inoltre, è più pericolosa di quella continua. Localmente, nei punti di entrata e di uscita della corrente del corpo, si possono avere ustioni anche estese, mentre, dal punto di vista generale, qualora la corrente non provochi la morte del soggetto, si possono avere postumi a carico dell'apparato cardiocircolatorio (disturbi del ritmo cardiaco, infarti miocardici) e del sistema nervoso.