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Glossari

Termine Definizione
ASTEREOGNOSIA

Perdita della facoltà di riconoscere la forma e la consistenza degli oggetti con il tatto. Dipende da lesioni cerebrali della regione parietale.

ATASSIA

Mancanza della capacità di coordinare i movimenti degli arti per cui il soggetto non è in grado di eseguirli correttamente. Dipende da lesioni del cervelletto o da lesioni midollari interessanti la sensibilità profonda, colpisce pre valentemente gli arti inferiori ed in questo caso ii soggetto presenta una deambulazione molto incerta, con sbandamenti e deviazioni nella marcia.

ATROFIA OSSEA DI SÜDEK

Sindrome dolorosa non frequente degli arti (più raramente ancora della colonna vertebrale) che insorge qualche tempo dopo un trauma (alcune settimane) e che rapidamente si aggrava. L'arto diviene edematoso, con cute sottile, lucida, fredda, violacea; radiograficamente si nota osteoporosi, talora assai intensa. La forma morbosa è legata all'immobilizzazione ed allamancanza di stimoli funzionali sull'osso, quali le contrazioni muscolari ed il carico, che portano alla rapida decalcificazione. Terapia difficile e lunga con prognosi non sempre favorevole per quanto riguarda la ripresa funzionale.

AUDIOMETRIA

Branca dell'audiologia che si occupa della misura della capacità uditiva che viene generalmente eseguita mediante l'audiometria tonale, con toni puri, che ci informa sull'entità del deficit funzionale per le varie frequenze del campo uditivo. Quando si voglia desumere invece l'effettiva minorazione del soggetto nel percepire la voce, si pratica l'audiometria vocale, che permette di saggiarne la capacità uditiva globalmente intesa (cioè funzioni sensoriali + funzioni psichiche). L'esecuzione dell'audiometria vocale presuppone tuttavia la collaborazione del soggetto e l'uso di impianti costosi, di difficile alloggiamento e manutenzione, ed è pure di non facile esecuzione. Frequenti i disturbi dell'udito secondari a traumi cranici che possono essere ben documentati ed analizzati con la corrente audiometria tonale, la quale permette inoltre di scoprire, nella mag-gior parte dei casi, eventuali simulazioni.

BENNET (frattura di)

Lussazione e frattura dei primo metacarpale. Rara la guarigione senza postumi per la difficoltà di ottenere una buona riduzione, per cui spesso è necessario intervenire chirurgicamente. I postumi consistono in lim tazione funzionale dolorsa del pollice.

BLEFAROPLASTICA

Intervento chirurgico di ricostruzione della palpebra(perduta in genere in seguito a traumatismi), mediante innesto o trapianto di cute prelevata dallo stesso paziente.

BORSITE

Infiammazione di una borsa mucosa. Le borse mucose o sierose, sono formazioni vescicolari, di varie dimensioni, tipiche di liquido chiaro e filante, annesse al muscoli o sottocutanee, che hanno la funzione di cuscinetti elastici nei punti di maggior pressione o scorfimento delle articolazioni. Tutte le lesioni che interessano una regione articolare possono comprendere nella loro azione la borsa mucosa vicina.

BUSH (frattura di)

Frattura da strappamento dell'inserzione del tendine estensore delle dita delle mani sulla base della falange distale.

CACOSMIA

Percezione di odori sgradevoli, senza che essi esistano.

CALORE (colpo di)

Sindrome morbosa dovuta all'aumento della temperatura ambientale e a difetto di dispersione di calore da parte dell'organismo. Si ma nifesta con aumentò della temperatura corporea, disturbi circolatori e nervosi sino al collasso mortale.

CAMP (collare di)

Mezzo di immobilizzazione del collo mediante un dispositivo di materiale plastico amovibile che permette una notevole riduzione dell'articolarità del collo.

CAMPO VISIVO

L'insieme dello spazio che viene percepito contemporanea- mente dall'intera retina di un occhio. Le sue riduzioni; che possono essere dovute a lesioni delle membrane profonde oculari o delle vie nervose centrali, si determinano mediante apparecchi detti campimetri

CASSETTO (segno del)

Movimento anomalo di vario grado dell'articolazione del ginocchio per cui la gamba può scivolare avanti e indietro rispetto alla coscia. Si verifica per lesioni dei legamenti crociati dell'articolazione del ginocchio e condiziona un senso di instabilità nella deambulazione.

CATARATTA TRAUMATICA

Opacamento, per lo più totale, del cristallino dovuto a lesioni traumatiche (spesso per penetrazione di corpi estranei nel cristal lino stesso).

CAUSALGIA

Dolore nevralgico di tipo urente, intenso, che può comparire per lesioni traumatiche di tronchi nervosi (soprattutto agli arti) e che può rendere necessario l'intervento chirurgico.

CAUSTICAZIONE

Ustione dovuta a contatto con liquidi caustici (acidi ebasi forti, come l'acido solforico, l'ammoniaca, ecc.).

CHELOIDE

Neoformazione cutanea compatta, di consistenza duro-elastica, che si manifesta come eminenza solida, appiattita o cupoliforme, ricoperta da epitelio teso e lucido; il cheloide può insorgere spontaneamente, ma in genere, si sviluppa su una cicatrice peggiorandone le conseguenze estetiche.

CHERATITE

Qualsiasi malattia della cornea di tipo infiammatorio; consegue frequentemente a traumi della cornea stessa.

CIANOSI

Colorito bluastro dei tessuti per carente ossigenazione del sangue.

CICATRICE

Tessuto fibroso che rappresenta la riparazione anatomica permanente di un processo patologico dei tessuti e pertanto anche di lesioni traumatiche. Nel caso di ferite cutanee, se i margini sono vicini o vengono avvicinati per mezzo di suture e se non si hanno complicazioni locali, la cicatrizzazione si ottiene nel volgere di sei-otto giorni e si dice « per prima intenzione »; in questo caso la cicatrice è sottile e poco evidente. Quando invece i margini non vengono avvicinati o vi è perdita di sostanza o si verifica infezione e la cicatrizzazione avviene lentamente si parla di guarigione « per seconda intenzione » e gli esiti sono antiestetici.